Saracena

Le origini di Saracena si perdono nella notte dei tempi ed acquistano sapore di leggenda.

Si vuole che discenda dall’Antica Sestio, fondata dagli Enotri, come riferiscono Stradone, Stefano di Bisanzio e Padre Fiore, nella sua “Calabria Illustrata”, (così parla di Saracena) “Terra antichissima è la medesima che già fiorì col nome di Sestio, edificata dagli Enotrii”. Secondo i calcoli di Padre Fiore, Sestio sarebbe stata fondata intorno al 2256 a.C., e nel 900 dell’era cristiana, venne conquistata dai Saraceni i quali vi fissarono la loro sede. Ma poco dopo, l’esercito imperiale di Costantinopoli assalì e distrusse la città.
Abbarbicata arditamente a mezza costa sulle propaggini appenniniche, Saracena è un comune in provincia di Cosenza, distante 72 chilometri dal capoluogo. Fa parte del Parco Nazionale del Pollino. L’abitato, posto a 600 metri sul livello del mare, guarda, a Sud-Est, la pianura di Sibari e il mare Jonio. Paese dal clima particolarmente salubre, ha una popolazione di 4.309 abitanti ed un territorio di 111,51 kmq, di cui oltre cinquemila di montagne ricoperte da superbe faggete.
Le zone montane che circondano Saracena sono tra le più belle e meglio conservate dell’area del Pollino. Tra boschi di faggi e di castagni secolari si aprono deliziose vallette che in primavera si ricoprono di una moltitudine di fiori coloratissimi, su un tappeto di erba di un intensissimo verde.In una di queste vallette è stato creato il Centro per lo sci di fondo “Novacco”, dal nome della località, sport questo praticabilissimo per quasi tutto l’inverno ed estremamente piacevole.
A Novacco si giunge o da Saracena, per una strada che si dirama all’entrata della cittadina, e che attraverso boschi di pini e faggi, sale sugli altipiani, o per chi viene da Nord., percorrendo l’autostrada A3, usufruendo dell’uscita di Campotenese.
Da Novacco, tra le altre, è consigliata l’escursione al Monte Scifarello (alto m. 1650), e al Monte Caramolo (alto m 1827 ), quest’ultimo agevole per tutti, dalla cui vetta, nelle giornate limpide, si può osservare la maestosa e granitica catena del Pollino, che domina l’ampia conca di Castrovillari e degrada dolcemente verso l’azzurro mar Jonio.A Sud-Ovest del centro abitato scorre il fiume Garga che, in località Madonna della Fiumara, forma un laghetto artificiale, che alimenta una centrale idroelettrica. Altri corsi d’acqua portano il nome di Rossale, e Venaglie.
Saracena per le sue antichissime origini ha importanti Siti Archeologici come quelli di:Città Vetere, grotta di S. Michele (detta S. Angelo), grotta Campanella (VI secolo a.C.).
DA VEDERE

Il Museo di Arte Sacra, la Chiesa di Santa Maria del Gamio, la Chiesa di San Leone, la Chiesa di S. Maria delle Armi, il Convento dei Cappuccini.
MANIFESTAZIONI

Prima domenica di Maggio: Festa del Crocifisso (Chiesa di S. Maria del Gamio); terza domenica di Maggio: Festa della Madonna della Catena; ultima domenica di Luglio: Festa della Madonna della Fiumara. Seconda domenica di Agosto: Festa di S. Leone (il Santo Patrono viene festeggiato due volte all’anno (Febbraio ed Agosto); è l’appuntamento più importante dell’anno. La sera della vigilia (19 febbraio) si tiene una festosa fiaccolata per le strade cittadine (con partenza ed arrivo alla chiesa di San Leone) con canti e strumenti musicali tradizionali. Dopo la fiaccolata, in tutti i rioni cittadini, vengono accesi enormi falò (“Fucarazzi”), che durano sino al mattino seguente. Gruppi di giovani ed anziani, con organetti e chitarre, vanno di rione in rione, ove vengono offerti prodotti locali: salumi, vino e l’ottimo Moscato di Saracena. Si tratta di una antichissima festa che si ripete, sempre uguale e sempre nuova da secoli. Luglio-Agosto: ”Estate Saracenara”, (a cura dell’Amministrazione comunale) appuntamenti vari con lo spettacolo, la musica e la cultura. Saracinema (a cura dell’Associazione giovanile “Una voce in Più”), serate con iniziative che si tengono nel caratteristico centro storico (spettacoli, gastronomia, cultura). Festa della Montagna 15 agosto località piano di Novacco (a cura della Pro-Loco). 8 Dicembre: Festa di perciavutta (a cura della Pro-Loco), è il giorno dedicato all’assaggio del vino nuovo. La Pro-Loco organizza vari punti di assaggio nel centro storico, con la partecipazione di gruppi folkloristici.