San Cosmo Albanese:::Il Popolo Albanese in Italia

San Cosmo Albanese (in albanese, Strigàri) sorge su una collina posta tra la Sila e la Piana di Sibari.

I profughi albanesi, qui giunti dopo la morte di Skanderbeg (1468), vennero accolti nel feudo della Badia di S. Adriano e condivisero nei secoli seguenti la sorte delle altre due comunità alloglotte di San Demetrio Corone e Macchia Albanese. Notevole l’apporto dei sancosmitani alle lotte risorgimentali. Fra i cittadini illustri citiamo Guglielmo Tocci (1827-1916), patriota e deputato, Giuseppe Serembe (1844-1901), spirito errabondo e lirico ispirato, e Terenzio Tocci (1880-1945), pubblicista e uomo politico. La comunità conserva la lingua albanese e un ricco patrimonio culturale che si esprime in quella lingua. Lo splendido costume femminile è ormai usato solo nelle cerimonie. Un’altra caratteristica è il rito bizantino che nelle funzioni religiose fa rivivere il fascino dell’Oriente. Particolarmente commovente la processione del Venerdì Santo. Il santuario dei SS. Cosma e Damiano è meta di pellerinaggi provenienti da tutta la provincia, soprattutto in occasione delle feste di settembre (25-28) e di novembre (seconda domenica). Da qualche anno a S. Cosmo si svolge alla fine di luglio un motoraduno a carattere nazionale.