Acri

ACRI è disteso su tre colli in posizione panoramica sui torrenti Chàlamo e Mucone ed è ai confini del Parco Nazionale della Sila.

Le origini di Acri sono incerte: secondo alcuni studiosi la città venne fondata dagli Osci, per altri dagli Japigi, mentre per altri ancora dai Sibariti.
Di recente sono stati ritrovati alcuni reperti archeologici che consentono di far derivare l’origine dei primi insediamenti urbani all’Età del Bronzo, o quantomeno alla occupazione ellenica del Meridione.
Acri conserva numerosi tesori del passato: da non perdere le sue meravigliose chiese che nonostante i numerosi terremoti hanno conservato il valore storico ed architettonico.
Da Vedere.
la chiesa di Santa Maria Maggiore,
la chiesa di San Francesco di Paola e della Madonna del Rinfresco,
Chiesa del’Annunziata.
i ruderi del castello, fondato molto probabilmente in epoca bruzia, chiamato Rocca dei Bruzii.
Con un’altitudine da 300 a 1100 metri s.l.m. e la sua posizione geografica strategica riveste particolare importanza nel comprensorio vista anche la presenza della Basilica del Beato Angelo, meta di molti pellegrini da tutta Italia, e dell’importante Museo di Arte Contemporanea “Silvio Vigliaturo” (MACA). Nel mese di Agosto i più grandi artisti della musica italiana si esibiscono nell’imponente Anfiteatro all’aperto con 6000 posti a sedere. Acri è anche gastronomia tipica della tradizione culinaria calabrese a base di peperoncino piccante gustoso e salutare.
Di notevole valore anche i vari palazzi costruiti tra il XVIII e il XIX secolo.
Il Palazzo Sanseverino – Falcone, oggi sede del consiglio comunale, fu la residenza dei Principi di Bisignano.
Palazzo Padula, sede dell’omonima fondazione e progettato dal poeta Vincenzo Padula.
La Torre Civica costruita sulle rovine dell’antico castello normanno.
La cittadina ebbe un ruolo anche in numerose vicende legate al processo di unificazione d’Italia. Durante la spedizione di Sapri del 1857 perse la vita l’acrese Giambattista Falcone. I fratelli Francesco e Vincenzo Sprovieri, invece, militarono nelle truppe garibaldine e parteciparono alla spedizione dei Mille.
Tradizioni e manifestazioni.
Ricordiamo
la sagra della Salsiccia e delle Polpette in febbraio,
la fiera di San Giuseppe il 19 marzo,
la sagra delle Castagne in ottobre,
la fiera del Beato Angelico alla fine di ottobre
Nel periodo estivo si svolgono numerose manifestazioni e sagre dei prodotti tipici.
Si potranno assaporare infatti specialità casearie come la ricotta, il pecorino, il capicollo, la carne di capra ed infine il fagiolo bianco.